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Il mio Viaggio alla scoperta dei Fiori d’Arancio:

1. La storia della distillazione dei Fiori di Arancio in Liguria
2. La raccolta e distillazione dei Fiori di Arancio amaro
3. Olio essenziale di Neroli
4. Acqua aromatica di Fiori di Arancio per bellezza e in cucina

 

2 – La raccolta e distillazione dei fiori di arancio amaro

La raccolta

L’arancio amaro predilige i climi caldi, abbastanza umidi, con inverni miti e senza la presenza di venti forti e persistenti, per queste ragioni si è ben insediato nell’estrema riviera ligure di Ponente, dove il clima è particolarmente temperato.

L’essenza viene estratta dalle cellule aromatiche presenti sui fiori dell’arancio amaro, se si guarda un petalo in controluce si possono scorgere le piccole sacche aromatiche da cui scaturirà la meravigliosa essenza.

Durante il periodo di raccolta, che dura circa venti giorni di solito in maggio, i raccoglitori iniziano nella tarda mattina a cogliere i fiori di arancio amaro completamente asciutti e nel momento del loro massimo fulgore. Per ottenere un ottimo prodotto è necessario raccogliere solo i fiori appena aperti e dallo stesso albero si può anche ripassare ben 5 volte durante il periodo di fioritura, è un lavoro lungo, meticoloso e di precisione.

Sono molti i fattori che influenzano la qualità dell’olio essenziale di Neroli: ogni fiore deve essere colto quando si è appena schiuso e devono essere raccolti solo in calde giornate di sole perchè non devono essere umidi, altrimenti la distillazione si rovinerebbe. E’ un lavoro paziente che in passato era svolto per lo più da donne che avendo le mani piccole riuscivano al meglio in questo delicato lavoro di staccare un fiore alla volta con un delicato movimento circolare.

Sotto le piante vengono stesi dei teli di yuta e ogni fiore di arancio viene staccato singolarmente e lasciato cadere sui teli. Il ricavato della raccolta viene sempre tenuto riparato dal sole e dal caldo per preservare i piccoli fiori e il tempo che intercorre tra la raccolta dei fiori e la loro distillazione deve essere il più breve possibile.

Prima della distillazione dei fiori di arancio amaro è necessario che il prodotto della raccolta venga ripulito di tutto ciò che erroneamente può essere caduto nei teli di yuta, come foglie e insetti vari, per cui i teli vengono stesi e tutto il raccolto viene passato e controllato a mano.

 

La distillazione

Quando i fiori di arancio amaro sono stati ripuliti si può finalmente iniziare a distillare. Pietro utilizza un distillatore a bassa pressione a corrente di vapore per rispettare e preservare al meglio tutte le note olfattive del fiore che diventeranno poi acqua aromatica ai fiori di arancio ed essenza di Neroli. Non usa più gli alambicchi di rame di suo nonno che erano alimentati direttamente a fuoco vivo, alcuni alambicchi era veramente giganteschi e ora si possono trovare esposti nel punto vendita in paese o presso la sede de La Vecchia Distilleria.

Il processo a corrente di vapore come attuato qui è molto delicato, la distilazione è un’arte che richiede anni di esperienza, la pressione, la temperatura e il tempo necessari variano per ogni essenza. Se la pressione e la temperatura sono alte la resa sarà maggiore a scapito però della qualità del prodotto.
In aromaterapia si usano essenze complete, che contengono la maggior parte dei costituenti, per ottenere un prodotto completo la distillazione deve essere lenta.

Con la distillazione a corrente di vapore, dalla base del recipiente di estrazione viene fatta passare una corrente di vapore che attraversa la massa dei fiori fino ad arrivare ad una serpentina raffreddata. Da qui il distillato viene raccolto in un recipiente chiamato “vaso fiorentino” dove i si ottiene un liquido che è composto da due fasi: una fase acquosa, che stratifica in basso perché più pesante, e una fase oleosa, che si porta in alto perché più leggera.
Il vaso fiorentino è uno speciale alambicco in vetro, dove l’olio essenziale di Neroli, galleggerà sull’acqua aromatica ai Fiori di Arancio. [Puoi intravedere, nella foto qui accanto, nel vaso fiorentino il leggero strato d’olio essenzlale di Neroli, più giallo, rispetto all’acqua aromatica di Fiori di Arancio].

 

I prezioni prodotti della distillazione:

  • La resa dell’olio essernziale di neroli è bassissima, per produrre 1 etto di neroli è necessario distillare 100 kg di fiori d’arancio, questo è il motivo per cui l’olio essenziale di neroli è una delle essenze pià rare, pcostose e ricercate in profumeria.
  • L’olio essenziale, conosciuto come Neroli, è preziosissimo nella cosmesi.
  • L’acqua aromatica di fiori di arancio verrà fatta decantare per almeno 2 settimane prima di essere imbottigliata e l’olio essenziale di Neroli verrà tenuto al buio e al riparo dal fonti di calore e luce.

 

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