Ricette

L’acqua di lavanda, o idrolato, è usata da secoli, era già presente nelle acqua da toilette e colonie ed è interessante notare come in epoche passate questo idrolato sia stato percepito più come rivitalizzante e fortificante che come calmante

L’acqua di lavanda è menzionata già nel 1652 nel  Nicolas Culpeper’s Herbal’ “Due cucchiai di acqua distillata dalla lavanda è di aiuto a chi ha perso la voce, per i tremiti e le passioni del cuore, o in caso di svenimenti, da applicare sulle tempie o sotto le narici, o da diffondere”.

Utilizzi dell’Idrolato di Lavanda:

L’idrolato di lavanda è conosciuto per le sue qualità antinfiammatorie e può essere usato per tutti i tipi di pelle, perfetto come tonico per una pelle mista o con acne per le sue qualità astringenti.

Alcune applicazioni dell’idrolato di lavanda sono state ben testate nel tempo: molto utile per il dermatite da pannolino, per pelle scottata dal sole o irritata e può alleviare l’ansia, lo stress e l’insonnia. Basta versare un po’ di idrolato in un flacone con lo spray e applicarlo secondo necessità.  Non c’è bisogno di preoccuparsi della diluizione!

Puoi usarlo semplicemente spruzzandolo sul viso per la cura della pelle, su dischetti di cotone per alleviare l’affaticamento degli occhi, o sulla pelle per rinfrescare e abbassare la temperatura, ottimo in queste serate calde, magari appena estratto dal frigorifero. Indicato sia per gli anziani o per i bambini.

Conservazione

L’Idrolato di Lavanda, come tutti gli idrolati o acque aromatiche si conservano al meglio in frigorifero. Sono prodotti dalla distillazione a vapore e non hanno conservanti, per cui è buona abitudine tenerli al fresco, senza contare l’effetto rinfrescante del freddo se usati nelle giornate calde.

 

Scopri altre acque aromatiche e come usarle:

 

 

Controlla sempre le informazioni di sicurezza di ogni oli essenziale prima di utilizzarlo, e ricordati di non applicarli mai oli essenziali puri, ma di diluirli sempre prima dell’uso in oli vegetali, gel di aloe o burri. Se è un olio essenziale che non hai mai usato, fai una semplice prova di sensibilità.
Per maggiori info: Oli essenziali – Precauzioni

 

 

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